94^ Stagione di concerti | 2015/2016

Karl Leister, clarinetto
Fausto Fungaroli direttore
Mitteleuropa Orchestra

Musiche di W.A. Mozart

W.A. Mozart  (1756-1791)

Ouverture da ‘Le nozze di Figaro’ K. 492
W.A. Mozart

Concerto in la maggiore K. 622 per clarinetto e orchestra

                                               Allegro, Adagio, Rondo’

W.A. Mozart

Sinfonia in do maggiore n.36 KV 425 “Linz”

                                              Adagio-Allegro spiritoso,

                                              Andante,

                                              Menuetto-Trio,

                                             Presto

   
   

Biografia

KARL LEISTER,  uno dei più grandi clarinettisti viventi, si è formato alle grandi scuole tedesche dell'interpretazione. 1° clarinetto di Herbert von Karajan, nell'Orchestra Filarmonica di Berlino - Berliner Philharmoniker, è uno dei solisti riconosciuti a livello mondiale, acclamato e apprezzato per le sue memorabili interpretazioni di Mozart e Brahms.

FAUSTO FUNGAROLI, direttore d’orchestra e clarinettista italiano, con il successo dei suoi concerti e del suo lavoro si è conquistato gradualmente uno spazio rilevante nella vita culturale tedesca. Ha debuttato con la NDR Sinfonieorchester di Amburgo della NDR, nel 2011 con musiche di Charles Ives. Già direttore ospite della JOVE “Orchestra Sinfonica di Castellón è dal 2009 il direttore stabile dell’Orchestra di Amburgo ”Landesjugendorchester” con la quale ha lavorato per la televisione NDR tedesca per il programma “Hamburg Journal”. Nel 2011 è direttore principale dell’Orchestra dell’Università di Lubecca. Dal 2009 fino al 2010 è assistente del Maestro Christoph von Dohnányi, direttore principale della NDR Sinfonieorchester di Amburgo, dove è impegnato nella produzione della decima sinfonia di Mahler e della prima sinfonia di Bruckner. Ha inoltre diretto nelle sale da concerto più prestigiose della Germania come la Leizshalle di Amburgo,la Herkulessaal di Monaco di Baviera e la Konzerthaus di Berlino.

La MITTELEUROPA ORCHESTRA  affonda le sue radici nella tradizione musicale dell’area del centro e del sud Europa, discende da esperienze orchestrali pluridecennali e, nei primi anni 2000, ha trovato una sua collocazione istituzionale grazie all’intervento della Regione Friuli Venezia Giulia e di Comuni e Province della regione. L’Orchestra, che eredita l’esperienza dell’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, nel suo percorso artistico si è esibita in tutta Italia e all’estero, in Francia, Tunisia, Egitto, Marocco, Turchia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia, Montenegro, Albania, ed è stata ospite di numerosi eventi internazionali, dalla Biennale Musica di Venezia al Mittelfest, dalle Giornate del Cinema muto al Concerto per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Ha collaborato, in ambito teatrale, con Simone Cristicchi in Magazzino 18, eseguendo dal vivo le musiche di scena di Valter Sivilotti, in uno spettacolo che dal 2013 calca con enorme successo le scene nazionali. La Mitteleuropa Orchestra è sostenuta e finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia in seno all’associazione Orchestra Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Foto


 
Quartetto Prazak (archi in residenza)
Cristina Di Bernardo arpa

Progetto ‘Nemo propheta in patria’ sostenuto dalla Fondazione CRUP
Musiche di G.F. Haendel, D. Shostakovich, C. Debussy, L. Janacek

G.F.Haendel

Concerto per arpa ed archi

           Andante, Allegro

           Larghetto

           Allegro moderato

D.Shostakowitch

Quartetto per archi op. 142 n. 14

         Allegretto

         Adagio

         Allegretto, Adagio

 

C. Debussy

La dance Sacree

la Dance Profane

per arpa e archi

L.Janacek

Quartetto per archi n. 2  'Intimate Letters'

           Andante con moto

           Adagio, Vivace

           Moderato

           Allegro

   

Biografia

Il Quartetto Pražák è oggi una delle formazioni di musica da camera più importanti a livello mondiale. È stato fondato nel 1972 da quattro allievi del Conservatorio di Praga che hanno proseguito poi gli studi all’Accademia di Praga, sotto la guida del professor Antonin Kohout, il violoncellista del Quartetto Smetana, quindi si sono perfezionati con il Quartetto Vlach ed infine, all’Università di Cincinnati, con Walter Levine, leader del Quartetto LaSalle. Rapidamente il Quartetto si è guadagnato un posto di rilievo nella tradizione musicale del proprio Paese: nel 1974 vince il Primo premio al Concorso per Musica da Camera del Conservatorio di Praga, nel 1978 riceve il Primo Premio al Concorso Internazionale di Evian e, all’interno della stessa rassegna, il premio offerto da Radio France per la miglior registrazione eseguita durante la manifestazione, mentre nel 1979 viene premiato al Festival Primavera di Praga. Dopo più di trent’anni dalla fondazione, il Quartetto si esibisce regolarmente nelle maggiori capitali Europee e ogni anno effettua anche tournée negli Stati Uniti ed in Asia. Partecipa inoltre ai più importanti festival internazionali, collaborando con Artisti del calibro di Menahem Pressler, Cynthia Phelps, Roberto Diaz, Josef Suk, and Sharon Kam. Il repertorio del Quartetto Pražák include brani di  Schönberg, Berg, Zemlinki e Webern, ma anche autori più classici (Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert), musica contemporanea e, naturalmente,  le opere di Dvorák, Smetana, Suk, Novák, Janácek e Schulhoff.

Cristina Di Bernardo, nata a Udine nel 1990, ha iniziato lo studio dell’arpa a 11 anni; si è diplomata a pieni voti e lode al conservatorio di Udine “J. Tomadini” nel 2008, due anni in anticipo sul programma tradizionale, sotto la guida della Prof.ssa Patrizia Tassini. Nel biennio 2009-2011 si è successivamente specializzata al Royal College of Music di Londra sotto la guida del Prof. Ieuan Jones, conseguendo un Master of Music in Advanced Performance (MMus) con Distinction, riportando uno dei voti più alti tra i laureati del suo anno. Nel settembre 2012 ha inoltre conseguito con merito un Master in neuroscienza in Music, Mind & Brain (MSc), sotto la facoltà di Psicologia alla Goldsmiths University of London, approfondendo sia l’aspetto biologico che quello cognitivo del comportamento musicale. All’età di 23 anni Cristina ha vinto il posto di ruolo di prima arpa al Teatro Nazionale dell’Opera e Balletto (HNK) di Zagabria, con la quale lavora stabilmente. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Lirica della Toscana al Festival di Torre del Lago 2014, l’Opera in Balet di Ljublijana, l’Opera in Maribor, l’Opera in Rijeka, la FVG Mitteleuropa Orchestra, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori italiani, l’RCM Symphony Orchestra, la Mahler London Orchestra e altre, sotto la direzione di maestri quali Lorin Maazel, Pascal Rophé, Naoto Otomo e Bijan Khadem-Missagh.  Tra il 2010 e il 2011 ha inoltre preso parte a tre sit-in con la London Symphony Orchestra e l’English National Opera. Cristina ha preso parte a varie stagioni concertistiche in Italia, Inghilterra, Slovenia, Serbia, Croazia, Spagna e Cina, in veste di solista ed in duo con l’arpista Silvia Vicario (duo Mariposas). Risulta vincitrice di vari concorsi nazionali e internazionali, quali il 1° premio e menzione speciale al I Concorso Salvi Internazionale “Suoni d’arpa” di Salsomaggiore (2011), il 1° premio al “II Concorso Internazionale Iberico di musica da camera con arpa” a Madrid (2008), il Golden Award (100/100) allo Svirél Festival of Soloist and Chamber groups (2014), ed il 2° premio al Premio Enrica Cremonesi (2013). Ha eseguito concerti per arpa e orchestra con la Kammerorchester Allegro Vivo Wien in duo con la flautista Luisa Sello, l’ensemble d’archi gli “Interpreti Veneziani”, l’orchestra dell’Accademia Musicale “La Certosa”, l’Academia Symphonica, la Lambeth Orchestra, la Kensington Philarmonia e la Farnborough Symphony Orchestra. Il compositore britannico Timothy Salter ha dedicato al duo Mariposas il brano “Three Intermezzi”, eseguito in prima mondiale in St. James Piccadilly, Londra (2012) e trasmesso da BBC Radio 3. Spaziando dalla musica classica alla musica contemporanea, jazz e rock, Cristina ha partecipato ai Brits Awards 2010, esibendosi con Florence and the Machine e Dizzee Rascal nella loro canzone “You Got the Dirtee Love”, ed ai seminari internazionali di Nuoro Jazz coordinati da Paolo Fresu (2011). Ha collaborato ed inciso con il compositore spagnolo Toni Castells per il gruppo Momo nello show “Life from Light”, la band urban-jazz Circuit nell’album “The Codes”, l’organista elettronico inglese Rory O’Donoghue con l’Lp “Free at last” e nella scena italiana con Simone Cristicchi nello spettacolo “Magazzino 18”. Inoltre, nel 2005, Cristina ha conseguito il compimento inferiore di pianoforte al Conservatorio J.Tomadini di Udine.


 
Ilia Kim, pianoforte
introduce Piero Rattalino

Musiche di F. Chopin, A.N. Scriabin

 

Alexander Scriabin (1872-1915)

   Sonata n. 9 op. 68, "Messa nera"

   Studio op. 2 n. 1

   Mazurche op. 3 n. 9 e op. 25 n. 3

   Sonata n. 4 op. 30

   Foglio d'album op. 41 n. 1

   Poema op. 59 n. 1

   Vers la flamme op. 72

 

Fryderyk Chopin (1810-1849)

   Ballata n. 3 op. 47

   Valzer op. 64 n. 2

   Notturno op. 15 n. 2

   Improvviso op. 66

   Mazurca op. 50 n. 3

   Scherzo op. 31

Biografia

Ilia Kim, nata a Seoul, inizia a quattro anni gli studi musicali in patria. A undici anni debutta con un recital nel Sae Jong Arts Centre della sua città natale, che le conferisce un premio per fanciulli eccezionalmente dotati, assegnandole una borsa di studio per recarsi all’estero Nel 1988 si iscrive nella Hochschule der Künste di Berlino, diplomandosi nel 1994 col massimo dei voti. Segue quindi i corsi per concertisti al Mozarteum di Salisburgo, alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover e all’Accademia Pianistica di Imola, dove si dedica anche al fortepiano. Dopo aver iniziato l’attività concertistica in Corea, suona in Germania, negli Stati Uniti (debutto nel 1994 nella Carnegie Hall di New York), in Austria, Francia, Svezia, Finlandia, Olanda, Romania, Croazia, Polonia, Portogallo, Messico, Brasile, Italia, Cina, partecipando fra l’altro al Musik Festival dello Schleswig-Holstein, alle Holland Music Sessions, al Festival di Dubrovnik, al Festival Pianistico Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia e Bergamo (nel 2002, 2004, 2010 e 2012) e ai Tiroler Festspiele di Erl (dal 2000 al 2005). Ha suonato con l’Orchestra Filarmonica di Seoul e con l’Orchestra della Radio Nazionale di  Filarmonica di Greensboro, l’Orchestra Sinfonica di Fairbanks, l’Orchestra della Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’E.A.O.S.S di Palermo, l’Orchestra del Teatro Massimo “Bellini” di Catania, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra Sinfonica di San Remo, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra Sinfonica di Roma, la China Philharmonic Orchestra di Pechino, la Guangzhou Symphony Orchestra, la Shanghai Oriental Symphony Orchestra, la Dortmunder Philharmoniker, la Filarmonica Szymanowski di Cracovia, l’Orchestra del Teatro Nazionale Claudio Santoro di Brasilia, l’Orchestra Sinfonica Portoghese, ecc. ecc. Alcuni di questi concerti sono stati trasmessi in diretta dalle radio e televisioni nazionali di Corea, Romania, Germania, Messico, Italia, Portogallo (concerto effettuato il 25 gennaio 2007 nel Pavilhão Atlântico, con 9 mila spettatori, organizzato da Josè Cura). Dal 1998 risiede in Italia. Ha suonato a Torino (Unione Musicale), Milano (Società dei Concerti), Palermo (Amici della Musica), Roma (Quirinale) e in molte altre città italiane, anche con programmi a tesi. Nell’Ottobre del 2001 ha preso parte a Catania con Andrea Bocelli e Sandro De Palma, sotto la direzione di Donato Renzetti, alla prima esecuzione assoluta di “…malinconia, ninfa gentile” per canto, due pianoforti concertanti e orchestra d’archi di Azio Corghi, che successivamente ha dedicato a lei e a De Palma la suite …Di bravura  tratta da questa composizione. Di “…malinconia, ninfa gentile” è stata pubblicata, a cura della Presidenza del Senato d’Italia, la registrazione in disco. 

   

 


 
La Taranta (violino, chitarra, voci, tamburi a cornice, organetti e 4 ballerini)
ensemble ‘Le tre meno un Quarto’

Musiche e canti del centro-sud italia
In collaborazione con l’Associazione Euritmica

Musica tradizionale e popolare del centro-sud Italia

- Li ffigliole (villanella a ballo - Campania)

- Tarantella montanara o del Gargano (Puglia)

- Canusco na carusa (pizzica - Salento)

- Cicerenella (tarantella - Campania)

- Cu ti lu dissi (Sicilia)

- Briganti se more (canto di lotta - Basilicata)

- Tammurriata nera (d'autore - Campania)

- La Nuvenia (canto enumerativo - Campania)

- Lu rusciu te lu mare (Salento)

- Pizzica di San Vito (pizzica - Salento)

- Santu Paulu (pizzica - Salento)

- Tammurriata del nocerino-sarnese (Campania)

- Tarantella del '600 (Campania)

- Villanella della gatta cenerentola (Campania)

- Nun t'affaccià (serenata - Campania)

- Stornelli romaneschi (Lazio)

- Sora Menica (Lazio)

- Barcarolo romano (Lazio)

- Nannarè (Lazio)

- Stornello dell'estate (Lazio)

- Tanto pe' canta' (d'autore - Lazio)

- Gita ai castelli (d'autore - Lazio)

Biografia

MUSICIST

LE TRE MENO UN QUARTO Antonio Merola - tamburi a cornice e voce, Nicoletta Salvi -  violino e voce, Marco Madana Rufo - organetti e voce, Jaime -  chitarra

BALLERINI  LABORATORIO TRADANZE  Loredana Terrezza, Marianna Angelone, Marilena Norato, Viviana Fiore

Le Tre Meno un Quarto è un progetto che nasce nel 2011 e riunisce l’esperienza dei musicisti e la loro passione per le tradizioni della musica popolare del centro e sud Italia. Per la spiccata teatralità delle interpretazioni e l'energia messa in gioco, questo gruppo riesce a coinvolgere il pubblico e a far ballare gli appassionati non solo dal palco, ma anche nelle animazioni di strada e nelle feste di piazza. Oltre a condividere la loro matrice popolare, le componenti del gruppo sono forti di provenienze musicali disparate, che spaziano dal latin jazz, allo swing-manouche, al blues, alla musica della tradizione araba, balcanica, klezmer e sudamericana; tutto ciò dona ai brani del repertorio popolare un carattere molto colorito.


 
Trio Pro Arte et Musica
(violino, violoncello, pianoforte)

Musiche di F.J. Haydn, S. Rachmaninov, F. Mendelsshon

Joseph Haydn

Piano Trio No. 39 in Sol Maggiore , Hob. XV:25, "Ungherese" 

 

Andante

 

Poco adagio. Cantabile

 

Rondo all'Ongarese (Gypsy's Style). Presto

 

S. Rachmaninoff

 

Trio Elegiaco n.1 in Sol Minore

            Lento Lugubre

  **********
F. Mendelssohn

Trio n.1 op.49 in Re minore

             I. Molto Allegro agitato

 II. Andante con molto tranquillo

III. Scherzo Leggiero e vivace

IV. Finale. Allegro assai appassionato

Biografia e recensione del concerto a Udine

Applausi per il Trio Pro Arte et Musica

 

Il primo appuntamento del 2016 degli Amici della Musica al Palamostre, vede protagonista il Trio Pro Arte et Musica formato da  Santi Interdonato al violino, Alessandra Leardini al violoncello e Antonello Maio al pianoforte. Il programma è squisitamente di stampo classico romantico e si apre con il Trio op. 39 in sol maggiore Hob XV/25 "Ungherese" di Franz Joseph Haydn. La leggerezza dello stile haydniano è evidente fin dal celebre incipit del violino che informa di sè L'Allegro iniziale, reso dai tre con grande equilibrio di suono e ariosità di fraseggio. Equilibrio che si mantiene anche nel successivo Adagio, reso come un delicato cammeo settecentesco, con grande eleganza. Che viene mantenuta nel Presto finale, così impregnato di umori popolari ungheresi, non dimentichiamo che Haydn trascorse la maggior parte della sua vita a servizio dei conti Esteràzhy in Ungheria, e reso con straordinaria efficacia.

Dal classicismo di Haydn si passa quindi allo struggente rromanticismo per quanto fuori tempo, del Trio elegiaco n. 1 in sol minore di Sergei Rachmaninov. Qui il protagonista è, ovviamente,il pianoforte di Antonello Maio, sempre preciso e puntuale nel dialogo con gli altri musicisti del trio. I tre sanno rendere con grande musicalità la proofondità sentimentale di questo capolavoro con una indiscutibile capacità dialogica e un pensiero musicale che sa andare per tutti e tre nella stessa direzione, creando così un linguaggio musicale che sa dare unitarietà al discorso compositivo.

Il secondo tempo del concerto vede l'esecuzione del celebre Trio in re minore op 49 n.1 di Felix Mendelsohn Bartholdy, uno dei capolavori assoluti della musica. Il Molto allegro e agitato è preso dai tre con una velocità perfettamente centrata e il celebre tema che informa di sè tutto il primo tempo è splendidamente eseguito con un fraseggio fluido e incalzante che affascina l'ascoltatore fino alla chiusa finale. L'Andante con moto tranquillo si distingue per la particolare espressività messa in campo dal trio, che implementa mirabilmente quella già presente nella scrittura di Mendelshon, con la delicatezza dei dialoghi fra vìolino e violoncello che si dipanano sulle trine intessute dal pianoforte. Lo Scherzo: leggero e vivace è eseguito "in punta di dita" come una cascata di perle tanto è aereo, mentre nel conclusivo Finale: allegretto appassionato, trovano posto le più diverse passioni, con quel continuo oscillare fra momenti di allegria ad altri umbratile malinconia. Bravi i tre a sviscerare con estrema pregnanza il complesso mondo delle passioni mendelsohniane che agitano e percorrono questa splendida pagina.

Alla fine applausi scroscianti da un infreddolito pubblico (la temperatura del Palamostre non era molto alta) che viene ricompensato con un bis in cui viene eseguito l'ultimo tempo del Trio di Francesco Cilea e poi, visto l'entusiasmo, lo Scherzo del Trio op. 84 di Johannes Brahms.

InstArt © Sergio Zolli

 

Uno straordinario trio  di solisti che  prende il nome dall’omonima orchestra da camera “ Roma classica”. La ricerca dell’ensemble è rivolta alla riscoperta del ricchissimo e prestigioso patrimonio strumentale del XIX Secolo, ed alla valorizzazione del repertorio del XX Secolo. Il trio svolge  da sette anni intensa attività concertistica nelle maggiori istituzioni cameristiche italiane, riportando sempre successo di critica e di pubblico.                                                               

SANTI INTERDONATO - violino. Studia a Roma con Lilia D'Albore e Remy Principe. Premiato al 10° concorso di Vittorio Veneto, vincitore del concorso di musica da camera indetto dalla Casa Musicisti di Roma, consegue il diploma di merito di Musica da Camera pressol’Accademia Chigiana di Siena con Riccardo Brengola, che lo invita a far parte del Complesso da Camera di Siena per diversi anni. Membro fondatore dei Solisti Aquilani, tiene con questo complesso piu' di cento concerti, spesso in veste di solista. Vincitore in duo con il pianista Stefano Ragni del Concorso di Musica da camera della Cassa Nazionale Musicisti, effettua con lo stesso un’intensa attivita' in tutta Italia.Violino sostituto della Spalla al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, è successivamente a Roma in qualità di Concertino presso il Teatro dell'Opera; riveste poi il ruolo di Concertino deisecondi violini presso l’Orchestra dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia. Per quattro anni è membro del quartetto Verdi. Membro stabile dei Virtuosi di Roma sino alla fine dell'attività del complesso, è attualmente Spalla e Direttore Musicale dell'Orchestra da Camera "Roma Classica" con cui effettua da solista numerose tournées in Italia, America latina e Giappone, incidendo un cd con Le Quattro Stagioni vivaldiane. E’ 1° violino del trio e del quartetto “ Roma Classica” con cui effettua numerosi concerti in Italia ed all’estero. Suona il suo prezioso e inseparabile "Matteo Goffriller" del 1710.

ALESSANDRA LEARDINI - violoncello. Compie i suoi studi presso i Conservatori di Torino e di Roma. Consegue i diplomi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia in Violoncello nella classe di Franco Maggio Ormezovskji e, in Musica da camera, con Felix Ayo. La sua attività concertistica si esplica tra il solismo, la musica da camera, l’orchestra. Esegue numerosi brani per violoncello solo di Ennio  Morricone  e  di  altri  importanti   autori  del  ‘900  storico  e contemporaneo; è ospite in veste di violoncello solista dell’Orchestra Goffredo Petrassi e dell’Unione Musicisti di Roma. Attivissima nell’ambito cameristico, si esibisce in trio (vl, vlc e pf - fl, vlc e pf) e in duo suonando per prestigiose associazioni concertistiche italiane.Numerose le sue collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, l’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di S.Cecilia e l’Orchestra da camera di S.Cecilia .Collabora stabilmente con l’orchestra sinfonica “Roma Sinfonietta” con la quale tiene concerti nei più prestigiosi auditorium del mondo sotto la direzione di illustri musicisti quali Prêtre, Mannino,Gatti, Sinopoli, Morricone, Nyman, Bonolis, Piersanti,. Nell’Anno Accademico 2007/2008 è docente di Musica da Camera presso il Conservatorio di musica “Benedetto Marcello” di Venezia. Membro dell’orchestra “ Roma classica” attualmente fa parte del TRIO e del Quartetto ROMA CLASSICA, con cui ha eseguito numerosi concerti in Italia e all’estero.

ANTONELLO MAIO – pianoforte.  Ha compiuto gli studi musicali nel 1993 con il massimo dei e voti e la lode presso il Conservatorio “S.Giacomantonio” di Cosenza ed ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento in Italia, Spagna e Svizzera con illustri maestri tra i quali J.Colom, E.Murano, E.Fischer, A. Delle Vigne, M.G. Ferrari, A.Speranza, K.Bogino. Ha proseguito poi l’alto perfezionamento con un master pluriennale sotto la guida del pianista francese Aldo Ciccolini, dedicandosi alle opere del primo novecento russo, italiano e a quelle del classicismo tedesco.Vincitore di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali sia in qualità di solista che come componente di gruppo da camera ha collaborato con diversi gruppi strumentali affrontando un vasto repertorio da Bach fino ai Contemporanei.In qualità di esecutore di musica contemporanea è importante la collaborazione con il Gruppo Strumentale “Musica D’Oggi” e con I solisti della Filarmonica Romana con cui ha effettuato importanti incontri con i più grandi compositori italiani. Ha collaborato inoltre con le orchestre Roma Sinfonietta, Haydn di Bolzano, l'Orchestra Cherubini di Ravenna,  il Teatro dell’Opera di Roma e l'orchestra dell'Accademia Nazionale di S.Cecilia. Ha tenuto concerti in Austria, Spagna, Svizzera, Israele, Messico, Turchia , Giappone.Ha effettuato da solista numerose registrazioni di compositori contemporanei trasmesse dalla Rai, e dalla Radio Vaticana.


 
Michel Bourdoncle pianoforte

Musiche di C. Debussy, Deoda de Severac, J. Brahms, F. Liszt
 

Johannes Brams

Intermezzi op. 117

L. van Beethoven

Sonata n. 8 op 13 ‘La Patetica’

Grave-Allegro di molto e con brio

Adaio cantabile

Rondo: Allegro

 

  **********
Deodat de Severac Les muletiers devant le Christ de Llivia et
Le retour des muletiers. ( Extraits de Cerdana.)
Entracte.
F. Liszt La Vallée d'Oberman
C. Debussy

12 Préludes (Livre II)

Feuilles mortes, La Puerta del Vino

Ondine, Feux d'artifice

Biografia

Nato a Marsiglia, inizia gli studi musicali giovanissimo con Jacqueline Courtin e Bernard Flavigny al conservatorio d’ Aix-en-Provence. A 14 anni si trasferisce al Conservatoire National Supérior de Paris dove si laurea con menzione e primo premio in pianoforte e musica da camera sotto la guida di Geneviève Joy, Dominique Merlet, Christian Ivaldi e Dominique Merlet. Perfezionatosi con Jean Hubeau, nel 1984, dopo un fortunato incontro artistico, decide di seguire le lezioni di Carlos Roque Alsina che lo introduce ad un nuovo approccio alla musica contemporanea, e subito si afferma al Concorso Internazionale di pianoforte Acanthes International Competition presieduto da Iannis Xenakis. Nel 1986 vince una borsa di studio per il Conservatorio di Mosca dove segue la didattica d'Henriette Mirvis, Samvil Alumian, Mikhail Vosskressensky e Lev Naoumov. Nello steso anno vince il Concorso Franz Liszt a Utrecht. Da allora la sua carriera lo porta in tutto il mondo: Carnegie Hall, Teatro di Rio de Janeiro, Tetaro di San Pietroburgo, Sala Verdi di Milano, Weinbrenner Saal di Baden-Baden, Tetaro Reale di Madrid Smetana Hall di Praga, Suntory Hall di Tokio, Poly Theatre di Pechino. Suona con diversi artisti tra cui Yuri Bashmet, Frédéric Lagarde. Il compositore Carlos Roqué Alsina gli ha dedicato diverse composizioni. Incide per Doron Music, Ems Master Sound, Naxos Marco Polo, 3D Classics. Dopo essere stato professore al Conservatorio di Lyon e Marsiglia, attualmente insegna al Conservatorio Darius Milhaud d’Aix-en-Provence.

Bruno Canino & Friends
(pianoforte, violino, viola, violoncello, contrabbasso) schubertiade in omaggio alla carriera di un grande maestro

Musiche di F. Schubert (quintetto “La Trota”, Sonata “Arpeggione”)

Franz Schubert

Sonata Op. postuma D162
                               Allegro moderato
                               Scherzo (presto)
                              Andantino
                              Allegro vivace

           Sonata per Arpeggione nella versione di Gaspar Cassadó denominata ‘Concerto per violoncello e orchestra'

Allegro moderato
Adagio
Allegretto

Franz Schubert

Quintetto per pf. e archi op. 114
                                      Allegro vivace
                                      Andante

                                      Scherzo (presto)
                                     Tema con variazioni
                                      Allegretto

Biografia

L' OMAGGIO ALLA CARRIERA DI UN GRANDE MAESTRO non ha bisogno di presentazioni, come nel caso di Bruno Canino, musicista stimato a livello mondiale come uno tra i più preziosi pianisti della musica da camera. A lui, e con lui, questa serata rende merito alla energia interpretativa ed  alla trasparenza delle sue esecuzioni.

Sul palcoscenico ci saranno gli amici di una vita, spesa assieme per la Grande Musica: il violinista giapponese Shimizu, il violista olandese Mendelsshon, il violoncellista rumeno Niculescu e il contrabbassista veneziano Gasparoni.

Sarà una schubertiade per e con Bruno, un appuntamento per festeggiare gli 80 anni di una lunga carriera che non ha avuto mai cedimenti  e che lo annovera tra le personalità del secolo.

Ciò nonostante, è doveroso tracciarne un breve curriculum, anche se ormai scontato per un musicista di tale livello.

Riconosciuto come uno dei massimi cameristi e pianisti dei nostri tempi, Bruno Canino studia pianoforte con Vincenzo Vitale e composizione con Bruno Bettinelli al conservatorio di Napoli. Distintosi subito nei concorsi internazionali di Bolzano e Darmstadt, inizia una lunga carriera concertistica in tutto il mondo assieme ad artisti come Cathy Barberian, Severino Gazzelloni, Salvatore Accardo, Viktoria Mullova.  Ha frequentato con particolare assiduità il repertorio moderno e contemporaneo. Tra le sue registrazioni più importanti le Variazioni Goldberg di Bach, l’integrale dell’opera pianistica di Casella e la prima integrale pianistica di Debussy su cd. È stato docente di pianoforte al conservatorio di Milano e alla Hochschule di Berna. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento nelle istituzioni musicali in tutto il mondo. Attualmente è docente di musica da camera con pianoforte presso la Scuola di Fiesole e alla Escuela Reina Sofia di Madrid. Ha esercitato inoltre l'attività di direttore artistico e nel 1999-2002 è stato direttore musicale della Biennale di Venezia.


 
Alberto Busettini, clavicembalo

CITTADELLA DELLA CULTURA (ex Osoppo- Via Brigata Re 29, Udine)

ore 18.00 (I° turno) ore 20.30 (II° turno)

Si prega gli abbonati di arrivare entro i 10' dal concerto. Dopo tale orario non sarà più possibile avere il psto riservato.

Musiche di J.S. Bach, D. Scarlatti, F. Couperin, Ph. Rameau

Johann Jacob Froberger (1616 – 1667)

Toccata IX
Bernardo Storace (ca.1637 – ca.1707) Ciaccona

François Couperin (1668 – 1733)      

VI Ordre

Prelude - Les Langueurs-Tendres - Le Gazoüillement - Les Baricades Mistérieuses - Le Moucheron

 

Jean Philippe Rameau (1683 – 1764)

Extraits de Nouvelles Suite de Pièces de Clavecin (ca. 1728)

La Poule – L’Egyptienne

Joseph Nicolas Pancrace Royer (1705 – 1755)

La Marche des Scythes

Domenico Scarlatti (1685 – 1757)

Sonata K. 208, Andante e Cantabile

Sonata K. 175, Allegro

Sonata K. 184, Allegro

Sonata K. 492, Presto

 

J. S. Bach (1685 – 1750)

Fantasia Cromatica e Fuga, BWV 903

Biografia

Alberto Busettini, diploma di merito presso l’Accademia Musicale Chigiana con il maestro Christophe Rousset, è oggi apprezzato come concertista e maestro al cembalo in diversi Festival di Musica Antica: ha ormai al suo attivo centinaia di concerti in Europa, anche in collezioni di strumenti originali. Ha suonato e si esibisce regolarmente con artisti di fama internazionale quali Stefano Montanari, Sara Mingardo, Alfredo Bernardini, Gabriele Cassone, Ivano Zanenghi, Michael Radulescu, Filippo Maria Bressan, Giorgio Fava, Walter Vestidello, Silvia Frigato e molti altri. Assieme a ContrArco Baroque Ensemble è protagonista di un’intensa attività concertistica dedicata prevalentemente alla musica veneziana del Sei e Settecento. Collabora con il Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto. Clavicembalista dell’Orchestra Barocca del Teatro La Fenice, collabora anche con l’orchestra stabile del teatro ed in qualità di Maestro di Sala lavora assieme alla Fondazione del Teatro alla riscoperta, trascrizione ed allestimento di opere del barocco veneziano.

 Con il violinista Stefano Montanari ed il liutista Ivano Zanenghi si dedica alla formazione di giovani musicisti attraverso il progetto europeo Junges MusikPodium Dresden – Venedig, con stages e concerti in Italia e Germania. Tiene regolarmente Masterclasses e conferenze in Italia ed all’estero.

 E’ docente di Basso Continuo ed Historically Informed Interpretation Praxis presso il Dipartimento di Musica Antica della Facoltà di Musica dell’Università di Lubiana (Slovenia).

In ottobre, dopo la diretta a Radio3 suite, Alberto Busettini è stato protagonista di un Recital dedicato alla musica francese presso il Teatro La Fenice di Venezia ed al Festival Internazionale di Clavicembalo di Roma. Nel 2016 sarà negli Stati Uniti per una serie di Recital solistici per Aberfoyle Baroque.


 
Philippe Entremont, pianista e direttore
Alvin Wong, violoncello
Mitteleuropa Orchestra

Musiche di W.A. Mozart, O. Respighi, E. Elgar
Nel 92° anniversario della prima mondiale ‘Il Tramonto’ di Ottorino Respighi, da lui diretta a Udine il 26 marzo 1924

Carl Maria Von Weber               Ouverture dall’opera Oberon

(1786-1826)

 

W. A. Mozart                              Overture dal ‘Don Giovanni’ K. 527

(1756-1791)                              

 

 

W. A. Mozart                           Concerto n. 23 K.488 in la maggiore

per pianoforte e orchestra

          Allegro, Andante, Presto

 
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Edward Elgar                           Concerto per violoncello e orchestra in mi minore op.85

(1857-1934)                                                                              Adagio— Moderato

 Lento — Allegro molto

 Adagio 

Allegro-Moderato-Allegro, ma non-troppo-

Poco più lento-Adagio

 

 

Ottorino Respighi                    Gli Uccelli – Suite per piccola orchestra (1927)

(1879-1936)                             

Preludio (da Bernardo Pasquini 1637-1710) Allegro moderato

                                               La colomba (da Jaques de Gallot ?-1685) Espressivo

                                               La gallina (da Philippe Rameau 1683-1764) Allegro vivace

                                               L’usignolo (da un anonimo inglese) Andante mosso

                                               Il cucù (da bernardo Pasquini) Allegro

 

 

Biografia

PHILIPPE ENTREMONT  pianista e direttore

La brillante carriera di Philippe Entremont inizia all'età di diciotto anni quando ottiene un successo strepitoso alla Carnegie Hall di New York con il concerto per pianoforte di Jolivet e il concerto n. 1 di Lizst. Da allora persegue una carriera internazionale di oltre 40 anni, come pianista e come direttore d'orchestra. Dopo essere stato fautore di tournée negli Stati Uniti con il Vienna Concert-Verein, nell'aprile del 2014 ha diretto la Beijing Opera orchestra al Festival “Meet in Beijing” e a maggio al Teatro Colon, Buenos Aires. Tra il 2010 e 2013 Philippe Entremont si trova sul podio dell’Orchestra Sinfonica di Monaco, della Deutsche Staatsphilharmonie e della Shenzhen Symphony Orchestra, con le quali esegue concerti in tutto il mondo. Diventa inoltre Direttore a vita della Munich Symphony Orchestra. Il suo impegno a sviluppare il potenziale artistico delle orchestre lo porta in tournées  dal tutto esaurito: negli USA, in Giappone in Asia, in Svizzera e Germania, dirigendo sia dal pianoforte che dal podio. Tra il 1981 e il 1986 è Direttore di musica della New Orleans Philharmonic Orchestra e della Denver Symphony, e fino al 2002 Direttore stabile della Netherlands Chamber Orchestra. Nel 1997 fonda il Santo Domingo Music Festival, di cui è direttore artistico e nel 2006, in occasione dell' “anno di Mozart” dirige la Super World Orchestra di Tokyo.

Philippe Entremont è tra i dieci pianisti al mondo a suonare “Piano Extravaganza of the Century” ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008. Lavora con i più grandi solisti al mondo, sia vocali che strumentali ed è uno dei musicisti che ha inciso maggiormente, comprese le case discografiche della Sony, Teldec, Harmonia Mundi and EMI, ottenendo i premi più importanti in campo musicale.

Grande Croce dell’Ordine del Merito della Repubblica Austriaca, Ufficiale della Legione Francese d'Onore, Comandante dell'Ordine di Merito, Comandante dell'Ordine Arte e Letteratura, Philippe Entremont riceve la Croce d'Onore dell'Austria per l'Arte e la Scienza.

ALVIN WONG violoncello

La stampa lo definisce in grado di creare toni che "riempiono di calore", di "ricca dolcezza" creando "momenti di magia". Si esibisce in Europa, USA, Asia e Australia in importanti sale da concerto come Carnegie Hall e Hong Kong Cultural Center e in famosi festival musicali. Ha eseguito opere di compositori del 21° secolo suonando premiére di concerti scritti per lui da B.Conyngham e J.Ogburn e brani per violoncello solo di C.Yi e S.Greenbaum. Ha collaborato con D.Dzubay, E.Laderman e A.R.Thomas registrando opere di C.Baker e I.Marshall. Ha suonato brani contemporanei cinesi in Cina e negli USA ed è stato artista principale al Thailand International Composition Festival. Come musicista da camera si è esibito all'Atlantic Music Festival e al Missouri Symphony Orchestra Festival. E' stato membro fondatore del Noble Trio e suona con artisti come A.Kavafian e J.Wang. Ha tenuto master al Melbourne Conservatorium of Music di Melbourne, ha insegnato al Connecticut College ed è stato primo violoncello della Eastern Connecticut Symphony Orchestra. Ha ottenuto i Dottorati in Arti musicali e l’Artist Diploma alle Università di Eastman, Indiana e Yale. Ha studiato con J.Starker e A.Parisot e suona un violoncello William Whedbee di Chicago del 2003. E’ il direttore Artistico del Melbourne Cello Festival.

La MITTELEUROPA ORCHESTRA  affonda le sue radici nella tradizione musicale dell’area del centro e del sud Europa, discende da esperienze orchestrali pluridecennali e, nei primi anni 2000, ha trovato una sua collocazione istituzionale grazie all’intervento della Regione Friuli Venezia Giulia e di Comuni e Province della regione. L’Orchestra, che eredita l’esperienza dell’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, nel suo percorso artistico si è esibita in tutta Italia e all’estero, in Francia, Tunisia, Egitto, Marocco, Turchia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia, Montenegro, Albania, ed è stata ospite di numerosi eventi internazionali, dalla Biennale Musica di Venezia al Mittelfest, dalle Giornate del Cinema muto al Concerto per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Ha collaborato, in ambito teatrale, con Simone Cristicchi in Magazzino 18, eseguendo dal vivo le musiche di scena di Valter Sivilotti, in uno spettacolo che dal 2013 calca con enorme successo le scene nazionali. La Mitteleuropa Orchestra è sostenuta e finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia in seno all’associazione Orchestra Regionale del Friuli Venezia Giulia.

 

La partecipazione del violoncellista Alvin Wong è resa possibile  grazie alla collaborazione con l’Università di Melbourne.

 


 
Ewald Danel, violino
Jana Nagy-Juhász, pianoforte

Musiche di J. Brahms, A. Dvorak, C. Franck

J. Brahms               Sonata op.  100  in la maggiore

                                               Allegro amabile

                                               Andate tranquillo

                                               Allegretto grazioso

 

A. Dvorak               Sonatina op. 100 in sol maggiore

                                               Allegro risoluto

                                               Larghetto

                                               Scherzo

                                               Finale

 
   
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C. Franck               Sonata in la maggiore

                                      Allegretto ben moderato

                                      Allegro molto          

                                      Recitativo-Fantasia

                                      Allegretto poco mosso

 

Biografia

Ewald Danel  studia violino e direzione al Conservatorio di Ostrava - Repubblica Ceca - e all'Academia di Musica e Drammaturgia di Bratislava. Consegue il dottorato con il Prof. B. Warchal e si perfeziona con il Prof. K. Ősterreicher alla Hoch-Schule für Musik di Vienna. E' stato Konzert Meister della Radio Symphony Orchestra e della National Theatre Opera House in Slovacchia, e dal 2005  è violino solista e direttore della  Slovak Philharmonic Orchestra.

Come direttore e solista lavora con l’ “Hiroshima Symphony Orchestra”, la “Tokyo Harmonia Chamber Orchestra” e l’ ”Akita Chamber Orchestra”. Collabora inoltre con la Klang Verwaltung München, l’ Orchestra Ensemble Kanazawa, la Nagoya Philharmonic Orchestra, l’Osaka Philharmoniker, l’Orquestra Filarmonica de Malaga e la Praguer Chamber Philharmonie.

Si esibisce in molti paesi (Giappone, Korea del Sud, Egitto, Panama, Brasile e USA) sotto la guida di direttori di fama internazionale. Dal 1986 è primo violino dello “Slovak Quartet” e nel 1987 è co-fondatore del “Slovak Piano Trio”. Insegna presso l'Academy of Music and Dramae e tiene masterclass  presso l‘ Affinis Music Festival in Giappone. Dal 2001 è direttore della “Slovak Chamber Orchestra Bohdan Warchal”, con la quale, oltre alla stagione concertistica e presentazione di lavori noti, effettua molti progetti presentando al pubblico slovacco repertori di musica internazionale e musica inedita di compositori slovacchi. Dal 2008 è Direttore ospite della Hiroshima Symphony Orchestra.

 La pianista slovacca Jana Nagy-Juhasz  ha iniziato gli studi in Romania al Conservatorio di Timisoara sotto la guida di Mária Bodó per concludere il diploma a Bratislava all’Accademia di Musica con Ida Černecká.  Si è poi perfezionata  con Lazar Berman e Eugene Indjic. E’ rsultata vincitrice del Johann Nepomuk Hummel  Piano Competition (Repubblica Slovacca, 1991) e semi finalista al Robert Schumann Piano Contest a Zwickau (Germania, 1993). Nel  1994 è stata scelta per partecipare ai prestigiosi concorsi internazionalo  Ferruccio Busoni si Bolzano e Hamamatsu in Giappone. Jana rappresenta la Repubblica Slovacca al festival internazionale Interpodium.